lo spazio è determinato dal tempo di tutto cio che l’immaginazione è riuscita a vedere nello specchio dell’universo potenziale,
l’immaginazione agisce attraverso un riflesso verosimilmente neurocomplesso il quale determina le sensazioni del sub conscio sulle consapevoli di eventuali a prossime fisiche potenziali azioni.
il cervello ritenta l’obbligato percorso ristretto a e in se stesso uni.verso
l’incapacita chimica biologica che agisce nei metafisici di coordinamento per gli idraulici della parola,della creattivita e dell’espressione è definita solo dal delineamento globale dei versi posti ai posteri da posticipare a se stessi in un continumglobale vhe a mio parere non ha un solo responsabile nell’attuale perfezionarsi odierno di questo mentre, se cosi fosse ne verremmo tutti a meno quindi saremmo l’equivalente di “costretti” a una liberta che desideriamo solo se ne ostacoliamo il suo tragitto in un fantomatico e complesso discorso socialmente fisicoproblematicotemporale.
LE VOLTE A VOLTE SEPPUR PUBBLICAMENTE …SI RIVOLGANO AD UN EVOLUZIONE
religiosamente artistiche e popolari nella mente di chi interviene risultano un assolto importante “il dovere” il quale lo si puo ricordare dopo aver partecipato perche risulta insito in noi come un obbligato pecorso gia stato scritto e mal interpretato.
NOI funzioni naturali del sapere ignoriamo di esso l’imparare solo per un vecchio sentito dire
edito di una legislatura cassata delle proprie azioni , uniche giunte a conclusioni risultano ancora regolamentazioni dei loro imparziali ruoli di sociali studi ed esse con essi dovrebbero esser materia per i giovani ignari di un calcolato ..si-gia-fatto- processo precedente di se stesso al tempo risultato indiscusso oggi interpellato ancora una volta perche era stato nascosto in una valutazione fatta da gente dedita al progresso come materia fondamentale soggiogati dal successo,indicano una costante di un riflesso direzionale inconsapevole di un errore riconducibile anch’esso in un oramai inutile discusso nel passato ancora irrisolto di entrambe le parti senza sorriso che si ritengono oggetti al viso su ogni umano affronto ,
cambia per l’inciso il modo di risolvere e creare e per quanto
riguarda questo mio dire…solo con la ghigliottina lo potran zittire…e non ‘ detto che per me ..questo possa accadere, magari come assunzione di un ultimo desiderio espresso metaforicamente ..mi succede quotidianamente di notare il poter portare il se all’istruttoria di una guerra senza difese al progresso indiscusso ma meritatevole di onoreficenze dal fantomatico o palesemente fallimentare trascorso dell’evoluzioni che per fortuna o purtroppo le sento sempre come un mio impegno nel
globale per potervi capire….Mirko Santoro e L’intuire