Dell’astratto immagino,
che ne son l’artefice…
dall’astratto creo..e ‘immagino,
anche quando c’e’ poca luce….
dal relativo conservo un palliativo …convinzione di..
un tacito consenso ricordo dell’alternativo..
sono matto?
per l’incisivo …
se venissi estratto ….
sarei un divo !
pero’…
non se ne dovrebbe parlare mai…
intendo del nel e al passato
quando sei li …
come una new entry sarai ricordato..
quello da vivere e’ il presente
che ne siamo certi …
non e’ mai assente!
quindi perche’!
vivere la definitiva ovvieta’ del presente …
…….come se…
tutto il tuo essere
fosse stato invano decurtato dal tempo trascorso…
come se nulla di te non dovessere essere nel prossimo presente…
in questo futuro
di un vissuto passato …..
… ti sei adeguato ?
come se…
non fossi mai esistito….
eh si !…
tenendo la parola e soffrendo per..l’udito!
dando le spalle ad uno specchio…
ti senti e vivi da tradito!
tu! ti rendi conto?
invece io..
non so perche ancora lo racconto..

Mirko Santoro – 4 settembre 2012